La bellezza naturale nei volti femminili

La bellezza femminile non è del tutto soggettiva, e non è nemmeno un prodotto culturale arbitrario. Per quanto un cinese e un messicano possano avere ideali di donna che differiscono per alcuni tratti (soprattutto legati al corpo), entrambi trovano attraenti gli stessi volti, indipendentemente che appartengano alla propria etnia o ad un’altra.

Studi effettuati su 37 culture diverse del mondo hanno evidenziato come ci siano criteri di bellezza oggettivi e condivisi, quali una pelle liscia e senza imperfezioni, labbra carnose, capelli lucidi, sguardo luminoso, denti bianchi…
Quando veniva chiesto a uomini americani, cinesi, indiani, inglesi, sudafricani, di valutare fotografie di volti di donna, tutti erano concordi nel giudicare molto o poco attraenti le stesse facce.

A dimostrazione che la capacità di riconoscere un certo tipo di bellezza ha radici nella nostra natura biologica, e non è la conseguenza di condizionamenti culturali, le fotografie sono state presentate a bambini di due e tre mesi di età. Le preferenze dei bambini, misurate considerando per quanto tempo mantenevano lo sguardo sui volti, coincidevano con quelle degli adulti.

In un altro studio i volti sono stati creati al computer sovrapponendo 4, 8, 16 e 32 immagini diverse e calcolando il risultato come media delle caratteristiche di ciascun volto, attraverso un processo di morphing.
Puntualmente i volti composti da più immagini erano giudicati più attraenti di quelli composti da un numero inferiore, che a loro volta risultavano comunque più attraenti dei volti individuali.animorph2

I tratti costruiti dal programma, essendo il risultato di medie, tendono ad annullare caratteristiche individuali specifiche e a conferire al viso una maggiore simmetria generale.

Il nostro sistema di riconoscimento della bellezza si è evoluto per individuare quelle caratteristiche oggettive che agiscono da indicatori attendibili di qualità sessualmente ricercate: un corpo giovane, sano, che non è stato aggredito da malattie o parassiti, e adatto alla riproduzione.
Siamo ancora sicuri che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace?

Bibliografia

L’evoluzione del desiderio – David Buss (1995)

Approfondimenti

La bellezza del volto: giudizi universali?
Beauty: Culture-Specific or Universally Defined?
The Attractiveness of Average and Familiar Faces
Babies prefer to gaze upon beautiful faces
Evolving Attractive Faces Using Morphing Technology and a Genetic Algorithm

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